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VACCINI E PISELLI

VACCINI E PISELLI

Una volta si diceva che in Italia tutti fossero tutti commissari tecnici . Dal dibattito sul vaccino in poi possiamo tranquillamente affermare che il numero degli scienziati supera tranquillamente quello degli allenatori della nazionale. Ho letto diversi commenti che mi hanno rattristato molto, toni poco pacati, sentenze sputate li senza la minima delicatezza e accuse a dir poco bizzarre. Chi esprime un’opinione è diventato un opinionista, avere dubbi è da irresponsabili, e dire che il quadro sembra poco chiaro è fare prosopopea “ascientifica”. In molti ci hanno informato che toglieranno il like alla nostra pagina e nella speranza di riuscire a farcene una ragione non ho potuto non pensare a quei bambini che nella mia infanzia si riportavano a casa ,il pallone perché era il loro,  se non facevano i capitani. gli altri bambini spesso non cedevano al perfido ricatto e in una maniera o nell’altra rimediavano qualcos’altro di sferico con cui giocare a pallone , pace e  democrazia.

Il pensiero pi§ ricorrente in queste ore è sul come una ricerca scientifica possa essere considerata inoppugnabile. Ho avuto la fortuna di studiare la storia e una delle poche certezze che ne ho tratto è che tante volte la scienza è stata smentita da altra scienza e che tante scoperte scientifiche sono state osteggiate da chi deteneva il potere e dai rappresentanti della scienza ufficiale che con questi ultimi vanno spesso molto d’accordo.

Penso a Galileo e prima di lui ad Aristarco di Samo che si era accorto dell’immobilità del sole  3 secoli prima della nascita di Cristo , o alla teoria della gravitazione universale del buon Newton a cui dobbiamo moltissimo e che comunque presentava alcune imperfezioni corrette poi  tanto tempo dopo dalla teoria della relatività.

E poi ad Harvey che scopri’ nel 1628 la circolazione del sangue che venne considerata una cosa orribile. Lui fu tacciato di essere pazzo probabilmente perché era di origini umili e parlava in dialetto e questa cosa fu considerata proprio poco accettabile dalla comunità scientifica.

Le imperfezioni della descrizione anatomica di Galeno resistettero fino al 1543 anno in cui Andreas Vesalius con molta fatica fece capire a tutti che il buon Galeno qualcosina aveva sbagliato.

Che dire di Antony Van leeuwenhoek  che nel1 700  si divertiva a fabbricare microscopi . Fu il primo a descrivere spermatozoi , globuli rossi  e batteri ,ma solo Hervig oltre un secolo dopo fece accettare alla scienza ufficiale la descrizione degli spermatozoi e Kock un anno dopo quella dei batteri.

Vorrei concludere questo excursus storico con Edward Jenner il quale nel 1798 pubblico’ un articolo in cui presentava i risultati del vaccino sul vaiolo ricavato dal pus di bovino infetto dalla terribile malattia., L’autorevolissima  Royal Society lo scoraggio’ caldamente dal continuare e si costituì addirittura una Antivaccination Society.

Io non giudico nessuno e non do dell’irresponsabile a chi non si premura di imparare da cio’ che la storia insegna ma un invito a cercare e a nutrire dei dubbi lo voglio fare proprio a tutti.

Nel frattempo tra scienziati ufficiali e non, esistono anche altre persone meravigliose che di certezze ne hanno meno ma che di bellezza ne spacciano tanta e io pensando a lor istituirei proprio il nobel per la bellezza umana.

Penso a Carmine e suo figlio due operai di Caserta che sono stati compagni di casa alla fattoria Emoyeni di Cagliari dove abbiamo tenuto il corso. Penso alla loro gentilezza, continua , costante, dispensata in ogni dettaglio nonostante facciano un lavoro duro, dalle 7 alle 7 e lontani da casa. Ieri dopo che avevo detto loro che avevo difficoltà a trovare un collegamento con Nuoro senza dirmi nulla hanno chiamato amici, fatto ricerche online riempendomi il cuore di gioia e gratitudine.

Penso a Cicci e Simona maestre che non hanno paura di andare controcorrente perché al cuor non si comanda.

Penso a Milena che non si ferma a mai e che mi ha riempito di premure, a Giulia che insegue un sogno, a Daniela che insegna inglese alle medie con i coldplay e si fa amare dai suoi studenti nonostante qualcuno pensa si sia un po’ pazza e a Celeste e alla sua sorella coraggiosa partite in camper da Sassari perché sognano una scuola e una società migliore.

Sto facendo torto a tante delle splendide persone che ho conosciuto in questi tre giorni cagliaritani ma se le cito tutte il post si allunga a dismisura, ma di tutte le loro mi ricordo bene e sempre le porterò nel cuore.

Ma non posso proprio non raccontarvi della lettera e dei piselli dell’orto.   I i piselli e le ciliegie che Donata una delle tantissime partecipanti al corso ha voluto ostinatamente e dolcemente donarmi il giorno dopo il nostro incontro, riuscendo a trovare il tempo nella giornata super impegnata di una mamma presente e attenta. Il suo sorriso che partiva dagli occhi profondi fino ad arrivare , dopo aver attraversato tutto il suo corpo, ai piedi e anche oltre è stato un dono incommensurabile .  Mi ha scritto una lettera con le sue mani accompagnata da splendidi origami . M’ha fatto piangere di gioia mentre la leggevo di fronte al mare con uno stormo di fenicotteri che colorava il cielo sopra la mia testa.

Questi doni cosi’ poco scientifici e cosi’ tanto umani  mi rendono felice e mi fanno nutrire una grossa speranza sul cammino di noi essere umani.

E su questo spero mi perdoniate non necessito di supporto scientifico.

Colgo infine l’occasione di abbracciare la mia bella cognata che adoro sin dal primo giorno che l ho incontrata. Si rifiuto’ categoricamente quella volta di offrirmi una sigaretta perché secondo lei avevo fatto soffrire la sorella. E’ un tipo strano lei ma è una vera , pulita e umile e volevo proprio dirle in questa maniera un po’ strana che la penso tanto e che le voglio bene.

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