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LA FIDUCIA DI NOI ADULTI E’ L’INGREDIENTE PIU’ IMPORTANTE PER L’APPRENDIMENTO

LA FIDUCIA DI NOI ADULTI E’ L’INGREDIENTE PIU’ IMPORTANTE PER L’APPRENDIMENTO

Ci guardano, ci guardano continuamente e lo fanno per percepire la nostra vicinanza, il nostro amore e la nostra fiducia.

Eh si, la fiducia. Vedono la vita specchiandosi nei nostri occhi e dal nostro cuore , da quel che sentiamo, traggono energia per crescere nel meraviglioso gioco della vita.

Quando un bambino sente intorno a sé la fiducia dell’adulto è messo nelle condizioni migliori per apprendere.

Ce lo spiega molto bene una ricerca molto interessante di John Hattey dell’Università di Melbourne (
https://visible-learning.org/hattie-ranking-influences-effect-sizes-learning-achievement/ ) il quale ha messo insieme moltissime ricerche in ambito neuroscientifico per evidenziare i fattori che influenzano positivamente o negativamente l’apprendimento.

Ne ha trovati ben 252 il ricercatore australiano e per ciascuno di essi ha calcolato il coefficiente di incidenza. E sapete quale fattore incide più di tutti positivamente sull’apprendimento ?

Ebbene si, la fiducia che riponiamo in loro. La sentono e quando c’è hanno una marcia in più oltre a nutrire la nostra relazione con loro e il loro benessere.

Per la cronaca il secondo fattore è l’esempio di cooperazione che gli adulti danno loro e il terzo è l’ autostima.

Questa ricerca ci indica un sentiero chiaro, dovremmo cooperare di piu’ noi adulti e adottare pratiche e modalità che facciano crescere la loro autostima. Si sa è l’esempio cio’ che educa maggiormente e le neuroscienze ci dicono chiaramente che il cervello funziona al meglio quando cooperiamo con altre persone con cui condividiamo un interesse, una passione, per questo la nostra cooperazione è fondamentale.

Per quanto riguarda l’autostima è fondamentale mettere nelle condizioni i bambini di cimentarsi in prove che siano alla loro portata e che possano superare. Quando un bambino riesce in un’attività nutre la sua autostima e non c’è bisogno affatto di giudicarlo, anzi.

Per ritornare alla fiducia , possiamo tranquillamente dire, alla luce di quel ci grida la neuroeducazione, che non c’è motivo per non avere fiducia in loro.

Sappiate infatti che questa fantastica disciplina che ne abbraccia altre tre , neuroscienze, pedagogia e psicologia è nata grazie ad una bambina . Ce lo racconta Jesus Guillen, (
https://www.youtube.com/watch?v=zQIx8r_QmNI ) altro prezioso neuroscienziato il quale ci racconta di questa bambina di tre anni a cui fu asportato a causa di una malformazione celebrale l’intero emisfero sinistro. Esso è quello deputato nella maggiorparte degli esseri umani allo sviluppo del linguaggio.

Bene, sappiate che a sette anni questa bambina parlava tre lingue !!

Come è stato possibile ? Ce lo hanno spiegato altri studi neuroscientifici , per esempio quello di Pascual Leone citato dal buon Jesus. Se un bambino è motivato e si impegna l’area celebrale deputata a quell’apprendimento amplia il suo volume e si struttura per raggiungere il suo obiettivo.

Capito che cosa fantastica che è il nostro cervello ? Se vogliamo e ci impegniamo, impariamo. Non esistono persone non portate per la matematica o per la chimica. Se esse trovano la motivazione possono impararle. E’ fantastico ! Tutti possono ! ed è saggio, forse doveroso, tenerne conto.

La nostra fiducia è il dono piu’ prezioso che possiamo dare loro

Cambia cosi’ il ruolo dell’adulto che deve essere empatico e saper motivare, deve elogiare l’impegno e non giudicare il risultato.

Vi prego raccontatelo in giro e siate fiduciosi, con la cultura e una buona collaborazione la scuola la faremo bellissima

di

Paolo Mai

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