ROME - ITALY
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L’Educazione Emozionale è una strategia educativa che ha lo scopo di creare benessere nei bambini di oggi e domani, favorendo lo sviluppo di capicità socio-emotive non solo nei piccoli, ma anche negli adulti facenti parte del loro mondo. Si parte infatti dall’autoeducazione: i bambini ascoltano, ma non tanto quello che diciamo: guardano quello che facciamo e  soprattutto sentono quello che siamo. Il nostro esempio è una guida che orienta il processo di costruzione dell’identità dei bambini, che può illuminare loro la strada. Il secondo passo è formare tutti gli insegnanti, aiutarli a conoscere le emozioni, le peculiarità di ciascuna di esse, la modalità con cui gestirle, elaborare delle strategie comuni, partendo dai bisogni emozionali di quello specifico gruppo di maestri e dei bambini con cui condividiamo la quotidianità. Anche i genitori devono essere parte attiva di questo processo. La comunità educante è parte fondamentale dell’educazione emozionale.

Chi è Paolo Mai

Cofondatore del primo Asilo nel Bosco di Italia e della Primaria Piccola Polis.
Da anni gira tutta Italia con i suoi corsi di formazione, sensibilizzando su temi come l’educazione in natura, l’educazione emozionale e la neuroeducazione. Co-autore del libro “L’Asilo nel Bosco – un nuovo paradigma educativo”e autore del libro “La gioia di educare”.
Nel suo percorso personale e professionale ha sempre seguito vie poco convenzionali e piuttosto impervie facendosi guidare dall’osservazione dei bambini e di tutto ciò che aveva intorno. Con l’irremovibile certezza che ciò che crea felicità non può che essere giusto ha percorso la strada all’educazione ad alto contatto prima e all’educazione in natura poi, quando in Italia sembravano stranezze se non addirittura provocazioni new age piuttosto che pratiche educative rispettose della fisiologia e dell’armonioso sviluppo dell’essere umano sotto tutti i punti di vista.
Nonostante la fatica e le incertezze generate da questa navigazione contro corrente non ha mai smesso di studiare e di adattare le nuove conoscenze acquisite al lavoro quotidiano con i bambini e con le famiglie e di mettere in dubbio ciò che non funzionava per rimodellarlo a misura di ognuno di loro, nella certezza che se la fisiologia è uguale per tutti gli esseri umani, ognuno di essi è un capolavoro unico e irripetibile che va sostenuto in modo peculiare affinché possa raggiungere il suo massimo splendore.

Il nuovo libro di
Paolo Mai

Non chiedere permesso: le ali sono tue e il cielo di nessuno.